
![]()
Ciao, mi chiamo Patty e sono arrivata a casa della mia mami e del mio papi quando avevo solo 28 giorni.Sono stata sempre la principessa di casa molto possessiva. Di carattere molto geloso,non lasciavo avvicinare nessuno alla mia mamy e al mio papy perchè erano solo tutti miei. Gli estranei potevano comprarmi con una pallina da tennis e poi diventavamo subito amiconi. Come ho detto prima ero molto gelosa ma nel giro di 6 anni si sono susseguiti in casa nostra altri 12 cani con lo sgomento e l'incredulità di mamy e papy. Ho capito che loro avevano una missione,aiutare i cani bisognosi.Io sono stata tanto fortunata con loro ed ho accettato il fatto che tanti cani anziani e disabili non avrebbero potuto avere la mia stessa fortuna se non li avessimo accolti nella nostra casa. Naturalmente prima hanno chiesto il permesso a me e dopo varie riunioni di famiglia abbiamo deciso di collaborare tutti insieme. Così è cominciata la nostra avventura ed io ho aiutato ad accudire i vecchietti. Quanto lavoro ho dovuto fare! Quando la mia mamy e il mio papy uscivano per andare al lavoro,lasciavano a me tutto il lavoro sulle spalle. Ero felice e soddisfatta quando rientrando mi dicevano"Brava tata!!!!"e io tutta felice gli portavo la mia inseparabile pallina da tennis. Mi facevano sentire utile e indispensabile.
A Natale del 2007, dopo un mese di inaspettati problemi, sono salita al ponte dell'Arcobaleno e tutt'ora li sto aiutando e accudendo da lassù.
Siamo felici di invitarvi venerdì 11 dicembre alle ore 20,00 presso il ristorante Samsara di via Increa 70 a Brugherio (MB) alla cena di Natale di Save The Dogs.
Lega italiana diritti degli animali O.N.L.U.S
Associazione di protezione ambientale (Decreto Ministero Ambiente 26/05/87)
INIZIATIVA - REGALO DI NATALE

www.flickr.com
|
| Vedi altri media |
www.turistia4zampe.it
Una guida che raccoglie gli indirizzi delle strutture turistiche italiane dove i nostri amici a quattro zampe sono i benvenuti.

Fonte: http://arruffata.splinder.com/
4-5 anni, di certo portati male. Si trova a Napoli ma è affidabile in tutto ilcentro-nord Italia. silvia7815@libero.it Silvia 3395795890
|
le adozioni di patty |



|
gli appelli di patty http://amicidigreta.splinder.com/ --diana cagnolina speciale |

|
le curiosità di patty |


Un modo semplice per garantire un Natale sereno anche agli ospiti dei nostri rifugi in Romania?
Decidere di regalare per Natale un gadget STD, un regalo che vale doppio: donerai ai tuoi cari un articolo di qualità e permetterai a un cane romeno di ricevere cibo e cure per il periodo invernale.
Tutto il ricavato della vendita dei nostri gadgtes è infatti destinato al consolidamento dei nostri progetti in Romania. In particolare quest’anno abbiamo deciso di utilizzare i proventi per le spese di prima necessità dei nostri ospiti: cibo, vaccini, cure mediche.
Visita il nostro shop: nella descrizione di ogni gadget troverai anche l’indicazione di cosa ci aiuterai a fare acquistandolo.
Anche chi riceverà il regalo saprà del tuo prezioso gesto: un’etichetta segnalerà per ciascun articolo come è stato utilizzato il contributo.
Anche a Natale, aiutaci nella nostra battaglia per salvare i cani romeni!
|
gli appelli di Patty http://amicidigreta.splinder.com/ --diana cagnolina speciale |

|
le curiosità di patty |
|
11 dicembre 2007
Chase, 11yr old Whippet, had his right rear leg amputated due to cancer. He is doing the scent articles 3 weeks post-op.
|
11 dicembre 2007
|
Massimo Perla in tv fa sembrare facile quello che a molti proprietari di animali sembra impossibile. Ma tutti i cani possono essere addestrati o educati?
«Direi che non solo possono, ma devono essere educati. C'è differenza tra addestramento e educazione. E sta nel fatto che l’educazione, come per i figli, va data fin da subito senza aspettare il compimento del primo anno di età. Molti pensano che si debba aspettare lo svezzamento, ma è sbagliato: se si parla di addestramento va bene, ma per quanto l’educazione bisogna partire fin dalle prime settimane. Il cane deve imparare subito a camminare al guinzaglio, va educato, va socializzato. Deve imparare a muoversi in città, a non tirare, a non saltare addosso alle persone. Tutte regole che, se non ci sono o non vengono applicate, portano il cane ad essere un animale maleducato e quindi complicato. Molte persone dicono: "Il mio cane è un hooligan". Non è vero: in realtà sono le regole, la coerenza e la costanza nell'applicarle che fanno sì che il cane sia davvero un membro della famiglia e che capisca di essere il primo che viene dopo l’ultimo degli umani. Bisogna fare proprio come con i nostri figli: non aspettiamo che siano già grandi prima di iniziare a educarli».
Ma tutte le razze possono essere adatte a chiunque?
«Direi di no, perlomeno se non si è già avuta esperienza con altri cani. Se è la prima volta, alcune razze sarebbero da evitare. Del resto, la nostra vita è lunga e si possono avere più cani nel corso della propria esistenza. Il primo cane è meglio che abbia un carattere docile, che non appartenga ad una razza che richiede che il cane sia tenuto con polso. Poi è vero che anche il barboncino può diventare maleducato o aggressivo, ma i danni che può provocare, vista la sua piccola stazza, sono limitati. Lo stesso non si può dire nel caso di un rottweiler, un maremmano o un meticcio di grossa taglia: in quei casi le conseguenze potrebbero anche essere pesanti».
Cosa ne pensa della legge che prevede il «patentino» per i proprietari di cani difficili?
«Purtroppo non è obbligatorio se non per quei cani che hanno problemi. E spetta ai veterinari decidere quando è il caso di inviare una segnalazione alla Asl, rendendo necessario il patentino. Io sono comunque d’accordo sul fatto che sia stato previsto, ma andrebbe definito meglio a chi spetti tenere i corsi, se ai veterinari o agli istruttori qualificati che facendolo di mestiere hanno la capacità e il tempo per farlo, cosa che non sempre avviene nel caso dei veterinari».
Quali sono gli errori più comuni commessi dai proprietari dei cani?
«Sono molteplici, alcuni dal punto di vista psicologico. Ad esempio un grosso errore è pensare che il cane ragioni con logica umana. Il cane è un animale di branco, vive in gerarchia e quindi ha bisogno di un capobranco che sia saggio e non solo coercitivo. E poi ci deve essere comunicazione. Io molti proprietari di cani li definisco “separati in casa”, perché vivono sotto lo stesso tetto del loro animale ma di fatto non si conoscono. I proprietari spesso conoscono pochissimo del comportamento del loro cane e non sanno tirarne fuori le capacità».
E questo si può correggere?
«Sì, ma solo se noi riusciamo a cambiare è il proprietario. Il ruolo di un istruttore non è più solo sul cane, è soprattutto sul suo padrone: è lui che se torna a casa dopo l'addestramento e commette gli stessi errori o se non è coerente o costante fa sì che il problema permanga. Il cane allora farà quello che vuole e saprà perfettamente come comportarsi: quando va a scuola mette il grembiulino quando torna fa come gli pare perché il proprietario non continua ad applicare le regole. Magari lo fa dormire sul letto e questo fa scattare questo ragionamento: "io cane, membro del branco, posso dormire nella tana del capobranco e questo mi fa sentire autorizzato ad avere anche altri comportamenti". Quasi sempre sbagliati. Il nostro lavoro ormai è sul proprietario, deve lui capire cosa è giusto e cosa è sbagliato».
Perché sbagliano i proprietari?
«Molte volte fanno ragionamenti completamente fuorvianti e non se ne rendono conto. Perché pensano da umani, mentre bisognerebbe imparare il linguaggio del cane. Il nostro corpo parla molto più delle nostre parole. Invece molti errori sono commessi proprio con il corpo, nel modo sbagliato di utilizzarlo in rapporto con il cane. Se ad esempio vado incontro ad un cane con passo veloce e punto diritto verso di lui, questo per il cane rappresenta una minaccia; se invece gli arrivo di tre quarti, in diagonale e guardo altrove non sono più una minaccia. Se mi inchino sulle ginocchia invito il cane a venire da me; se mi piego solo a livello della schiena quella è una posizione di sottomissione nei confronti del cane».
Sembrano anche queste delle pillole simili a quelle che presenta nel corso del programma...
«In trasmissione cerchiamo soprattutto di sfatare certi assurdi luoghi comuni. Come ad esempio quello secondo cui per evitare che il cane faccia pipì in casa è necessario, quando succede, prendergli il muso e premerlo sopra la sua stessa urina. Ma quante mamme mettono il volto del bambino nel pannolino per fargli capire che deve imparare a non usarlo più? Ad esempio, per restare a questo caso, il cucciolo fa pipì esattamente trenta secondi dopo avere mangiato. Mangia quattro volte quindi quattro pipì possono essere fatte fuori casa sapendo che avvengono immediatamente dopo la pappa. Quindi, se rafforziamo la cosa, lo premiamo dicendogli "bravo", lo portiamo sempre nello stesso punto, lo aiutiamo a capire cosa è corretto. Se invece noi lo portiamo a orari sempre diversi il cucciolo non la trattiene e la fa dove vuole».
Cesar Millan negli Usa è diventato una celebrità e oggi ha clienti come Scarlett Johansonn o Nicholas Cage. Il suo programma è seguitissimo e anche nei nostri palinsesti, soprattutto sul satellitare, ce n'è più di uno che parla di educazione dei pet. Come spiega questo interesse da parte del pubblico: sono i cani che sono diventati più “discoli” o sono i padroni di oggi che non sanno più come si tiene un animale e hanno bisogno di qualcuno che glielo dica?
«Un po’ tutte e due le cose. Il cane è entrato nei condomini, si muove in città, viene portato da tutte le parti.C'è un maggior numero di cani che è in mano a gente inesperta che quindi ha bisogno di consigli. Molte volte il cane è un rifugio per persone che hanno carenza di affetto sono un po’ frustrate e magari scelgono un cane dalla fisionomia aggressiva perché dà loro un senso di sicurezza. E può succedere che concedano al cane alcune cose che poi diventano ingestibili a partire dai due anni quando raggiunge la maturità sessuale. Come stare sul divano. Ma a quel punto se gli si dice di scendere, lui risponde facendo vedere i denti. Perché ha preso quello come mezzo di affermazione».
Siamo in prossimità del Natale e forse molti genitori faranno l'errore - possiamo certo definirlo così - di regalare un cucciolo come se fosse un giocattolo...
«Il problema è che i bambini sono i migliori amici ma anche i migliori nemici dei cani. Anche il bambino va educato. Il cane gli va fatto desiderare e i genitori devono inculcargli ogni giorno il concetto della responsabilità: "Pensaci bene, ricordati che bisogna spazzolarlo, portarlo a spasso, accudirlo tutti i giorni". Solo così il bambino si renderà conto che non avrà a che fare con un nuovo giocattolo. Io che sono anche padre dico che un cane in una famiglia con bambini è il massimo, perché un bambino che cresce con un cane ha tutta un'altra sensibilità, un alto senso di responsabilità e sicuramente sarà nella vita più ricco dentro. Però è importante partire dalle regole, che con un cane servono ancora di più: un bambino prima o poi cresce e la capacità di ragionare la sviluppa da sè; con un cane questo non potrà mai avvenire».
Alessandro Sala le curiosità di patty
11 novembre 2009
il Corriere della Sera - Animali -

Chicca è stata salvata da una "perrera" spagnola...
Chicca è in lista di soppressione in Croazia...
Chicca è un cane a rischio per strada a Napoli...a Bari...in Sicilia...in Calabria o Sardegna...
No...nulla di tutto questo...
lo so che il non rientrare in uno di questi casi a rischio toglierà l'"alone di pura EMERGENZA" all'appello che scriverò per questa segugetta, tra l'altro ora ignominiosamente tenuta a catena corta, ma non vorrei che alla sua sfortuna "naturale" si sommasse anche quella di essere stata maltrattata, e abbandonata in quella "nobile" regione che è il Veneto.
Voglio ricordare a tutti voi che leggete queste righe che, nel famoso articolo di Stella Pende sui canili lager, il Veneto "non è regione di buoni canili" e, se non troviamo urgentissimamente uno stallo o un'adozione per la terrorizzata Chicca, anche lei a fine settimana finirà in uno di questi... forse per non uscirne MAI PIU'!!! o forse ne uscirà per finire in mano ad uno di quei "nobili cacciatori" che in nome di uno sport la userà per i suoi servigi per poi rinchiuderla in un serraglio...riabbandonandola molto presto perchè Chicca non è brava a cacciare...Chicca, una volta superata la paura per l'essere umano che finora ha conosciuto nella peggiore delle sue vesti, sarà bravissima a fare compagnia, a giocare, a correre...a farvi sorridere e a consolarvi quando sarete tristi.
Guardatela negli occhi, scopritela nel profondo di quello sguardo triste e impaurito, pensatela dietro le sbarre, dentro ad un box gelido, sprofondata nel terrore e nella solitudine e ancora, pensate invece a quello sguardo potenzialmente sereno e appagato che vi osserva dal tepore di una morbida cuccia...qual è l'immagine che vorreste vedere?
Beh, allora...se avete qualche facoltà affinchè la seconda immagine diventi una frantastica realtà per la nostra Chicca, vi prego con il cuore in mano di non indugiare e di fare il possibile affinchè ciò avvenga.
Chicca si trova in Veneto, provincia di Padova. Giovanissima, otto/nove mesi, taglia medio piccola o max medio contenuta, sarà affidata a veri amanti animali disponibili a controlli e a firma foglio di adozione.
Per adozioni: Antonella 3202318993 aquidonquijote2006@gmail.com le adozioni di patty
ADOTTA UN CANE DA CACCIA - Chicca -
http://amicidigreta.splinder.com/ --diana cagnolina speciale
ADOTTATA!!!!!!![]()
![]()
|
le curiosità di patty |

Nonostante la nostra richiesta di fermare i lavori e di progettare un rifugio di standard occidentale da gestire con una partnership, l’amministrazione comunale di Cernavoda ha deciso di inaugurare entro il 1° dicembre il proprio canile pubblico. La scorso settimana, nel corso di un’assemblea, il sindaco Mariana Mircea ha chiesto pubblicamente a STD di dare la propria disponibilità a gestire tale struttura, considerata dal primo cittadino “un’estensione” dell’attuale rifugio. Qualora STD non accettasse di prendere in carico il canile, l’amministrazione darà l’incarico alla società che gestisce la famigerata Biobaza di Costanza, dove migliaia di cani ogni anno vengono eliminati “ufficiosamente” tramite malattie e stenti.
Nel corso di un ulteriore incontro con il sindaco, STD si è detta disponibile a gestire il canile solo nel caso in cui 1/2 delle spese di quest’ultimo e 1/2 delle spese di gestione del nostro attuale rifugio vengano sostenute dal comune. In questi giorni le trattative con l’amministrazione proseguono: se non si arriverà al più presto ad un accordo economico, nascerà l’ennesimo campo di concentramento per cani randagi romeni, a poche centinaia di metri dal rifugio di STD.
gli appelli di Patty http://amicidigreta.splinder.com/ --diana cagnolina speciale

Immagini del canile Biobaza a Costanza
di Save The Dogs